Albion - Ombre, di Bianca Marconero
Sinossi:
Marco Cinquedraghi e i suoi amici hanno scoperto di essere portatori di una peculiarità genetica che si fonda nella leggenda. Sono le nuove incarnazioni di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma qual è il prezzo del loro privilegio? A cosa si deve rinunciare per guadagnarsi un destino già scritto? Marco preferisce non chiederselo. Saranno gli errori commessi e le bugie a trascinarlo in una spirale che lo obbligherà ad aprire gli occhi, mentre anche l'eredità di mago Merlino si risveglia e reclama il proprio tributo. Tra amicizie che si incrinano, amori condannati per le colpe del passato, l'ombra di una fata leggendaria e un'indagine su una morte sospetta che sembra portare a una tragica verità, i ragazzi dell'Albion College proseguono il loro cammino per diventare grandi. Ma capire cos'è la vera grandezza comporta un sacrificio che ognuno di loro dovrà affrontare da solo, per salvarsi.Casa editrice:
Limited Edition BooksReparto:
NarrativaCollana:
Young & FantasyAnno di Pubblicazione:
2014Traduttore:
Autrice italianaPrezzo di Copertina:
14.90€ in copertina rigidaISBN:
9788899088057Numero di Pagine:
500Capitoli precedenti:
AlbionInformazioni sull'autore:
Laureata in Lettere con una tesi su un misconosciuto poema cavalleresco in ottave, non ha mai superato l’infatuazione per la lirica cortese. Dal 2008 lavora come redattrice di riviste per teenagers, legate a popolari brand (Hello Kitty Magazine, Flor speciale come te, Paciocchini). Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset. br />Premi importanti vinti dall'autore:
///Eventuali premi vinti dal libro:
///Genere:
FantasyAmbiente:
Un College in Svizzera, Santiago De CompostelaTempo:
Epoca modernaRecensione:
Non ci siamo proprio.Sono stata gentile e mi ero ripromessa di esserlo di più con le mie letture ma direi che non ci riesco e non ci siamo proprio.
Dopo una copiatura di Harry Potter questo libro ci propina l’ennesima e decisamente peggiore, revisione del ciclo Arturiano.
Anche questo libro, preso singolarmente non sarebbe poi tanto male, ma dato il pregresso lo trovo veramente terribile. Manca di fantasia e di spessore. Oltre alla ripresa del ciclo Arturiano, che poteva essere rivista in maniera più fantasiosa, o quantomeno più distaccata e meno evidente, la cosa che trovo peggiore sono i nomi….
Quando arriva il punto in cui Marco Cinquedraghi viene chiamato “Marco Arturo Cinquedraghi” ho abbandonato il libro per una settimana, poi il mio bisogno di non lasciare le letture incompiute mi ha obbligato a riprenderlo e finirlo. Scomponiamo per valutare la fantasia?
Arturo Cinquedraghi dovrebbe essere Artù Pendragon… direi che la somiglianza è talmente palese da fare tristezza.
Deacon Emrys dovrebbe essere Merlino. Mi sono chiesta a lungo se il riferimento fosse direttamente collegato ad Emrys della serie TV Merlin, uscita nel 2008, o se quantomeno derivi da una solida cultura del ciclo originale.
Lance Chevalier Du Lac ovviamente corrisponderebbe a Lancillotto, e dire che non c’è nemmeno stato uno sforzo di traduzione. In originale è Lancillotto del Lago
Anche Erec è associabile di base a Sir Erec, e Morgana che anche nel ciclo è semplicemente Morgana.
L’unica variante è Helena, che corrisponderebbe a Ginevra.
Direi che a parte questo non c’è molto da dire. I personaggi non sono in reale evoluzione ma rimangno identici dalla prima all’ultima pagina. Indecisi e spesso incoerenti, ma quantomeno a volte si rendono conto di essere incoerenti. Il problema più grande che hanno è che non ci si riesce ad affezionare a nessuno di essi se non, forse, a Samira, che poverina non c’entra nulla ma è l’unica un po’ caratterizzata o riuscita.
.

Nessun commento:
Posta un commento