giovedì 11 giugno 2015

Scelti dalle Tenebre

Scelti dalle Tenebre, di Anne Rice

Sinossi:

«Sono il vampiro Lestat. Sono immortale. Più o meno. La luce del sole, il calore di un fuoco intenso... ecco, potrebbero annientarmi. O forse no... ora sono ciò che l'America chiama una superstar del rock.» Lestat de Lioncourt è tra noi, oggi, musicista rock adorato da migliaia e migliaia di fan. Ma le origini della sua storia sono lontane, perse in un vortice di epoche e luoghi, di incontri, apparizioni e misteri. Da Parigi a Venezia, dalla Sicilia al Cairo, una traccia scarlatta ricorda il passaggio del vampiro Lestat... e la sua vita è una lunga avventura, di passione, di sangue, di piacere e di orrori. Questo libro ne racconta la storia.









Casa editrice:

TEA

Collana:

Best TEA

Reparto:

Narrativa

Anno di prima pubblicazione:

1985

Traduttore:

Rambelli R.

Prezzo di Copertina:

6,90€

ISBN:

9788850236374

Numero di Pagine:

456

Capitoli precedenti:

Intervista col vampiro.


Informazioni sull'autore:

Anne Rice, nata Howard Allen O'Brien è nota come autrice di romanzi gotici, horror e fantasy i cui protagonisti sono vampiri e streghe. Complessivamente ha venduto 100 milioni di copie divenendo una delle autrici horror di maggior successo della storia moderna.

Premi importanti vinti dall'autore:

Premio Bram Stoker alla carriera

Eventuali premi vinti dal libro:

///

Genere:

Horror

Ambiente:

Principalmente Francia, Egitto, Grecia e Louisiana.

Tempo:

Dal 1700 al 1980 circa


Recensione:

Se in Intervista col Vampiro il personaggio principale era Louis, in Scelti dalle Tenebre ci viene riproposta la storia però da parte di Lestat.
Nel primo libro Lestat viene descritto un po’ come apatico e allo stesso tempo sanguinario, senza una morale e perverso ma non viene mai approfondito il suo passato in quanto Louis non ne è a conoscenza quando viene intervistato. Ora ci troviamo dinnanzi, invece, ad un vampiro in evoluzione, dalla disperazione di Lestat circa il trovarsi in contatto con questa nuova razza e scoprire di essere impotente nei loro confronti, passando quindi al terrore della trasformazione e infine alla scoperta della propria nuova forma, con la solitudine che ne deriva.
Subito dopo la trasformazione di Lestat il suo creatore muore, lasciandolo con pochissime nozioni ed un mondo che percepisce come diverso, ignaro della presenza o meno di altre creature come lui e di come dev’essere vissuta una vita di Vampiro. Abbiamo quindi una ricerca della conoscenza da parte del Vampiro, con vari passaggi di depressione e quasi follia mentre intreccia la sua storia a quella di altri personaggi, quali Gabrielle, Armand, Marius e via dicendo, apprendendo da ognuno la qualche cosa ed accrescendo la propria conoscenza e competenza.

Altri personaggi importanti sono: Nicky, amico di Lestat che lo segue nella sua fuga da Parigi. Si tratta del figlio di un ricco mercante che per capriccio verso il padre ha deciso di suonare il violino. Il protagonista s’innamora della sua musica e a Parigi inizia con lui a lavorare in Teatro. Nicky prova un sentimento ambivalente verso Lestat, ama la sua bravura e il suo bell’aspetto, ma al contempo è geloso della sua forza e del suo successo come attore.
Gabrielle è la madre di Lestat. Era una ricca nobildonna italiana che dopo il matrimonio si è trasferita in Francia cadendo con la famiglia in povertà. È l’unica che sostiene il figlio nelle sue scelte. Mostra molto amore quando lo aiuta vendendo i suoi gioielli per mandarlo a studiare in convento da bambino e fa lo stesso quando lo incita a fuggire con Nicky da grande. È una donna forte e decisa, algida nei sentimenti e che soffre per la clausura nella magione in Francia. Lei stessa vuole evadere da quella condizione ma la malattia glielo impedisce, e per questo riversa sul figlio le sue speranze.
Armand, invece, è un vampiro che Lestat incontra in quel di Parigi. È a capo di una congrega che è convinta di servire il diavolo e vive nel cimitero degli Innocenti. Le regole della Congrega, alle quali lui si aggrappa con tutte le sue forze, sono molto ferree e il modo di vivere di Lestat, che cerca di mischiarsi agli umani e vivere una vita molto simile alla loro, per quanto possibile, le infrange quasi tutte. Questo porta Armand e la sua congrega a scontrarsi con il protagonista in più momenti della storia.
Marius è il creatore di Armand, che viene bruciato da una congrega molto simile a quella di cui diventerà capo poi il suo diletto. È un vampiro antichissimo che ha cercato, durante la sua eistenza, di vivere una vita molto simile a quella di Lestat. Si dedicava infatti alla pittura, ed intratteneva rapporti con gli umani anche di tipo commerciale, non limitandosi ad ucciderli per prenderne il sangue. Nonostante Aramand continui a dichiarare che Marius sia morto nell’incendio, da quando il protagonista viene a conoscenza della sua storia inizia a cercarlo disperatamente .

L’ambientazione, comprendendo un gran numero di anni, è molto varia. Parte dall’antico Egitto, per poi evolvere fino all’antica Roma e alle invasioni dei Celti e dei barbari del nord. Affronta il periodo della rivoluzione francese e la conquista dell’America, per proseguire nel periodo in Louisiana e infine al concerto negli anni ’80 a S Francisco. Quasi nessun periodo viene però descritto accuratamente, se non nel modo di vestire a volte e vagamente in qualche abitudine generica del tempo. Anche la descrizione estetica dei luoghi è incompleta la maggior parte delle volte, in quanto vengono riportati solo caratteri generici (ad esempio dell’ Egitto viene decritto sempre caldo e sabbia e caldo e caldo e sabbia, ma non viene veramente approfondito quello che si vede, non vengono descritte le vie, le case, le persone, se non molto sommariamente).

I personaggi, invece, sono molto approfonditi, come si può vedere nella descrizione sopra, ma su di essi si fa anche molto “brodo”. Anne descrive paragrafi e paragrafi di ripetizioni su quanto Lestat ami Gabrielle, di quanto Gabrielle è bella, i capelli sono belli, sembra un ragazzino, ma è un bel ragazzino, è così minuta e così bella, quanto la ama, lei lo ama, si amano a vicenda e sono belli, sono insieme, lui la ama, lui la ama alla follia, e via dicendo.
Ovviamente questo era un esempio, le ripetizioni di quanto qualcuno sia bello e quanto qualcuno ami qualcun altro sono praticamente infinite ed avvengono per ogni singolo personaggio che si incontra con un’ altro. Si amano tra vampiri, i vampiri amano le vittime e le vittime amano i vampiri e in realtà non si capisce mai che cosa è questo amore: se è follia e degenero mentale dei personaggi, se è amore carnale, se è amore platonico o altro. Non sono riuscita a capire, nemmeno, se questo “amare” deriva invece o meno da una mala traduzione dall’originale, essendo il verbo “to Love” usato molto di frequente in inglese a dispetto del nostro “amare”. Questo “brodo” va ad appiattire molto i personaggi, a renderli tutti bisessuali e asessuati allo stesso tempo, e privi di qualsivoglia reale o irreale sentimento. Sembra che quando incontrano un’altra creatura siano drogati e persi in un limbo di niente che li rende incapaci di ragionare razionalmente e sviluppare la propria personalità. In definitiva resta un tipo di racconto molto bello, almeno a mio parere. Come Anne Rice sviluppa la storia circa l’origine dei vampiri è molto interessante e ben argomentato, come si muovono i personaggi nell’ambientazione è curioso e intrigante.
Se si soprassiede al “brodo” è definibile un bel libro.

Solo una nota: Da copertina l’ordine proposto è: Intervista col Vampiro – La regina dei dannati – Scelti dalle tenebre, Cercando invece su internet e leggendo le prime pagine de la Regina dei dannati risulta abbastanza evidente che l’ordine corretto sia Intervista col Vampito – Scelti dalle tenebre – La regina dei dannati.



Lettori ai quali si rivolge:

Adolescenti dai 16 anni in su, in alcuni punti è un po’ cruento/scabroso

mercoledì 8 aprile 2015

Intervista col Vampiro

Intervista col Vampiro, di Anne Rice

Sinossi:

Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Con Intervista col vampiro Anne Rice ha ricreato il mito notturno del vampiro, trasformandolo in una figura oscuramente luminosa capace di incarnare, e di raccontare, i mali, le paure, le angosce di noi contemporanei.







Casa editrice:

TEA

Collana:

Best Tea

Reparto:

Narrativa

Anno di Pubblicazione:

2014

Traduttore:

Bignardi M.

Prezzo di Copertina:

6,90€

ISBN:

9788850236350

Numero di Pagine:

362

Capitoli precedenti:

///

Informazioni sull'autore:

Anne Rice, nata Howard Allen O'Brien è nota come autrice di romanzi gotici, horror e fantasy i cui protagonisti sono vampiri e streghe. Complessivamente ha venduto 100 milioni di copie divenendo una delle autrici horror di maggior successo della storia moderna.

Premi importanti vinti dall'autore:

Premio Bram Stoker alla carriera

Eventuali premi vinti dal libro:

///

Genere:

Horror

Ambiente:

America ed Europa

Tempo:

da fine 1700 a inizio anni ‘70


Recensione:

Come sempre partiamo dai personaggi principali, che fortunatamente sono pochi e ben caratterizzati sia nella prima presentazione che nell’evoluzione di ognuno di essi nel libro.
Partiamo da Louis, il vampiro che viene intervistato. In lui troviamo un personaggio estremamente dettagliato e controverso. Non ha un solo punto di vista ma durante tutta la storia si lascia trasportare dagli eventi, girando attorno a quella che secondo lui dovrebbe essere la “retta via” ma che non riesce a mantenere a causa della sua nuova Natura di Vampiro, ed evolvendosi quindi in seguito agli avvenimenti di circa 300 anni di storia. Louis è l’unico che conosciamo ancora da Umano: un uomo risoluto e serio che ama la sua famiglia e la vita che lo circonda, che si occupa degli affari della sua tenuta cercando il meglio per tutti, fino all’arrivo di Lestat e fino a quando non è tenuto ad allontanarsi. Solo dopo l’allontanamento inizia veramente a cambiare, ad assecondare maggiormente la propria nuova natura che viene maggiormente stimolata dall’arrivo in città prima, e dagli avvenimenti di Parigi poi.

Secondo per importanza e cronologia è il già accennato Lestat. Il vampiro che trasforma Louis. La trasformazione inizialmente sembra essere unicamente per fini personali. Lestat vuole per suo padre una fine degna, vuole vivere nello sfarzo e nel lusso, vuole permettersi tutto, e Louis con le sue doti nella gestione del patrimonio è in grado di dargli tutto questo. Ben presto tuttavia appare il lato cattivo e sadico di Lestat, che in certi momenti mi ha quasi fatta rabbrividire per la crudeltà. Come dice lui stesso è un predatore, perché i vampiri non sono altro che predatori. Non guarda in faccia a nessuno prima di ucciderlo e se non fosse per la morale di Louis, che ogni tanto si ostina a dare un freno a quest’atteggiamento, sarebbe la fine per il genere umano. Quando i due si separano inizia il vero declino del vampiro, che abbandonato viene poi ripresentato quasi allo stremo delle proprie forse vitali.

Claudia, la piccola Claudia… secondo me Anne Rice rappresenta l’egoismo infantile al meglio inizialmente, con la ferocia della bambina, con i trucchetti iniziali. Adoro Claudia in ogni sfaccettatura, nel suo crescere in un corpo da bambina, nel suo amare ma non poter amare carnalmente, non poter essere veramente bella per sempre, come una donna vorrebbe. Amo Claudia nelle sue ricerche infinite che secondo me celano una ricerca del poter crescere anche da vampira, e, infine, amo Claudia nel suo panico finale, nel suo terrore, nella voglia di fuggire da quella città che ha tanto cercato ma che si rivolta contro di lei.

Infine viene Armand, che come Lestat inizialmente si manifesta nel suo splendore e nella sua potenza, nel suo controllo della propria vita e della vita degli altri, il perfetto utilizzo delle sue doti che divengono poi nulle e patetiche quando diviene praticamente schiavo di Louis.

Bene, presentati i personaggi principali, tutti estremamente caratterizzati e affascinanti nel loro evolvere, passiamo alla storia. Trovo estremamente interessante l’impostazione iniziale, dove tutto è un ricordo narrato ad un registratore da parte di Louis, il suo modo di raccontare, le brevi descrizioni del ragazzo che lo intervista, gli interventi, rendono tutta un’atmosfera che altrimenti si perderebbe facendo apparire la storia più scialba. È altrettanto affascinante vedere come l’autrice riesce a gestire i personaggi nel passaggio da un secolo all’altro, e da una città all’altra.
Quando il lettore sa he il personaggio è sopravvissuto viene trascinato da una curiosità circa il COME ha fatto, che lo porta ad assaporare pagina per pagina.

Solo una pecca ha questo libro: Anne Rice spesso è un po’ prolissa e mette nel racconto del “brodo” inutile che non aiuta a creare ambiente, ne serve al proseguo della storia, rendendo a tratti dispersivo qualche capitolo. Non trovo inoltre il senso della parte della ricerca dove trovano i pseudo vampiri della romania, considerato che non viene poi spiegata la loro mala trasformazione.


Lettori ai quali si rivolge:

Adolescenti dai 16 anni in su; in alcuni punti è un po’ cruento/scabroso

sabato 28 febbraio 2015

Gli animali fantastici: dove trovarli

Gli animali fantastici: dove trovarli di Newt Scamandro

Sinossi:

Non c'è casa di maghi in tutto il paese dove non troneggi una copia di "Gli animali fantastici: dove trovarli". Ora, solo per breve periodo, anche i Babbani avranno la possibilità di scoprire dove vivono i Quintaped, cosa mangiano i Puffskein e perché è cosa saggia non lasciare latte in giro per i Knarl













Casa editrice:

Salani

Collana:

///

Reparto:

Narrativa

Anno di Pubblicazione:

2010

Traduttore:

B. Masini

Prezzo di Copertina:

9,90€

ISBN:

9788862562690

Numero di Pagine:

60

Capitoli precedenti:

Libro collegato ala Saga di Harry Potter

Informazioni sull'autore:

J. K. Rowling (in cui "K" sta per Kathleen, nome della nonna paterna) è una scrittrice britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter. Joanne dimostra una notevole e spiccata fantasia fin da bambina, divenendo autrice di numerosi racconti: a 6 anni scrisse la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo, mentre a dodici anni scrisse un romanzo che trattava di sette diamanti maledetti.
Dopo l'università traslocò a Londra per lavorare per Amnesty International come ricercatrice e segretaria bilingue. Fu in questo periodo che, su un treno, nacque il personaggio di Harry Potter. Nel 1997, una casa editrice allora non molto conosciuta, la Bloomsbury, accettò il manoscritto, avviando l'evento letterario più importante degli ultimi decenni.
J. K. Rowling è nota per il suo forte impegno in beneficenza e, a causa delle molte richieste di finanziamento, ha creato appositamente un fondo fiduciario che gestisce le donazioni. Queste ultime si concentrano soprattutto in favore delle fasce più deboli (donne e bambini), della lotta alla povertà e dell'aiuto alla ricerca scientifica.

Premi importanti vinti dall'autore:

The Bookseller Author of the Year - 1998
British Book Awards - Author of the Year - 1999
Buchmarkt Autorin des Jahres 1999 und 2000
Laurea honoris causa dell'università Exeter - 2000
Heidelberger Leander 2000
E molti altri..

Eventuali premi vinti dal libro:

///

Genere:

Fantasy

Ambiente:

Il mondo di Harry Potter

Tempo:

Non è un premio ma va evidenziato: Comic Relief utilizzerà i fondi ottenuti dalla vendita di questo libro per progetti di sostegno e aiuto a vantaggio bambini più disagiati.< br />

Recensione:

Si tratta di un altro dei libri collegati alla saga di Harry Potter, i cui proventi andranno in beneficienza.
Ovviamente è un libro per bambini adatto a chi si avvicina per la prima volta alla saga e viene rapito dal suo immenso fascino. L’edizione che ho io, tuttavia, ha la copertina rigida, ma sembra che le pagine si debbano staccare da un momento all’altro, e risulta quindi un po’ fragile.

Il libro come tutti quelli della Rowling è molto bello, riporta innumerevoli creature note nella tradizione o totalmente di nuova creazione da parte della scrittrice, ognuna con un suo peculiare aspetto, una classificazione magica secondo il ministero della magia ed eventuali metodi o patentini necessari per allevarlo, venderlo e gestirlo in generale. Anche questo volume, se come gli altri collegati alla Saga, potrebbe essere più dettagliato.
Non ho apprezzato solo che alcune creature fantastiche sono state storpiate dalla tradizione originale (e ciò non lo apprezzo in nessun genere di Libro, non solo in quelli della Rowling).

Anche di questo, come de Il quidditch attraverso i secoli, preferivo la vecchia edizione, che lo faceva sembrare più un libro scolastico appartenuto ad Harry, del quale anche in questo, tuttavia, si riportano le note.

Lettori ai quali si rivolge:

Bambini attorno ai 10/12 anni

sabato 14 febbraio 2015

Le fiabe di Beda il Bardo

Le Fiabe di Beda il Bardo, di J.K.Rowling

Sinossi:

“Le Fiabe di Beda il Bardo” sono una raccolta di storie scritte per giovani maghi e streghe. Sono state popolari favole serali per secoli, perciò il Pentolone Salterino e la Fonte della Buona Sorte sono altrettanto familiari a molti studenti di Hogwarts quanto Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco lo sono ai bambini babbani (non magici)… Siamo oggi lieti di pubblicare in questa sede i commenti del Professor Silente, insieme a una nuova traduzione del testo di Beda a cura di Hermione Granger. Confidiamo che le intuizioni del Professor Silente, che includono osservazioni sulla storia della magia, ricordi personali e informazioni illuminanti sugli elementi chiave di ogni fiaba, faranno apprezzare a una nuova generazione di maghi e di babbani Le fiabe di Beda il Bardo”





Casa editrice:

Salani

Collana:

///

Reparto:

Narrativa

Anno di Pubblicazione:

2008

Traduttore:

Spagnol L.

Prezzo di Copertina:

10 €

ISBN:

9788862560368

Numero di Pagine:

127

Capitoli precedenti:

Collegato alla saga di Harry Potter

Informazioni sull'autore:

J. K. Rowling (in cui "K" sta per Kathleen, nome della nonna paterna) è una scrittrice britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter. Joanne dimostra una notevole e spiccata fantasia fin da bambina, divenendo autrice di numerosi racconti: a 6 anni scrisse la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo, mentre a dodici anni scrisse un romanzo che trattava di sette diamanti maledetti.
Dopo l'università traslocò a Londra per lavorare per Amnesty International come ricercatrice e segretaria bilingue. Fu in questo periodo che, su un treno, nacque il personaggio di Harry Potter. Nel 1997, una casa editrice allora non molto conosciuta, la Bloomsbury, accettò il manoscritto, avviando l'evento letterario più importante degli ultimi decenni.
J. K. Rowling è nota per il suo forte impegno in beneficenza e, a causa delle molte richieste di finanziamento, ha creato appositamente un fondo fiduciario che gestisce le donazioni. Queste ultime si concentrano soprattutto in favore delle fasce più deboli (donne e bambini), della lotta alla povertà e dell'aiuto alla ricerca scientifica.

Premi importanti vinti dall'autore:

The Bookseller Author of the Year - 1998
British Book Awards - Author of the Year - 1999
Buchmarkt Autorin des Jahres 1999 und 2000
Laurea honoris causa dell'università Exeter - 2000
Heidelberger Leander 2000
E molti altri..

Eventuali premi vinti dal libro:

Non è un premio ma va evidenziato: Lumos utilizzerà i fondi ottenuti dalla vendita di questo libro per progetti di sostegno e aiuto a vantaggio bambini più disagiati.


Genere:

Fantasy

Ambiente:

Fiabe estemporanee ambientate nel mondo di Harry Potter

Tempo:

///


Recensione:

Anche questo volume è stato acquistato per completare la mia collezione di libri di Harry Potter, e anche qui parte del ricavato andrà in beneficenza, quindi utilizzarlo come idea regalo è sicuramente consigliato, considerato, soprattutto, che si fa un doppio regalo.
In rapporto a “il quidditch attraverso i secoli” sia la scrittura che i contenuti sono lievemente più da ragazzini, invece che bambini. Le fiabe sono molto belle e lo stesso vale per i commenti, tuttavia alcuni dettagli delle prime potrebbero forse essere un po’ crudi per un bambino. La spiegazione del Professor Silente è sempre impeccabile ed incrementa, spiegandola, la morale di ogni fiaba permettendo al giovane lettore di farla propria. Quando avrò dei figli, personalmente, sarò molto contenta di leggere loro queste fiabe!

Lettori ai quali si rivolge:

Bambini tra i 10 e i 14 anni

domenica 8 febbraio 2015

Il Quidditch attraverso i secoli

Il Quidditch attraverso i secoli, di Kennilworthy Whisp

Sinossi:

Se vi siete mai domandati l’origine del Boccino d’Oro, da dove siano spuntati i Bolidi e perchè I Wingtown Wanderers abbiano l’immagine di una mannaia d’argento sulla divisa, allora Il Quidditch attraverso I secoli è il libro chef a per voi. Questa edizione limitata è una copia del volume custodito nella biblioteca di Hogwarts e consultato quasi quotidianamente dai giovani tifosi del Quiddith














Casa editrice:

Salani

Collana:

///

Reparto:

Narrativa

Anno di Pubblicazione:

2010

Traduttore:

Masini B.

Prezzo di Copertina:

9.90€

ISBN:

9788862562706

Numero di Pagine:

81

Capitoli precedenti:

Libro collegato alla Saga di Harry Potter

Informazioni sull'autore:

J. K. Rowling (in cui "K" sta per Kathleen, nome della nonna paterna) è una scrittrice britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter. Joanne dimostra una notevole e spiccata fantasia fin da bambina, divenendo autrice di numerosi racconti: a 6 anni scrisse la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo, mentre a dodici anni scrisse un romanzo che trattava di sette diamanti maledetti.
Dopo l'università traslocò a Londra per lavorare per Amnesty International come ricercatrice e segretaria bilingue. Fu in questo periodo che, su un treno, nacque il personaggio di Harry Potter. Nel 1997, una casa editrice allora non molto conosciuta, la Bloomsbury, accettò il manoscritto, avviando l'evento letterario più importante degli ultimi decenni.
J. K. Rowling è nota per il suo forte impegno in beneficenza e, a causa delle molte richieste di finanziamento, ha creato appositamente un fondo fiduciario che gestisce le donazioni. Queste ultime si concentrano soprattutto in favore delle fasce più deboli (donne e bambini), della lotta alla povertà e dell'aiuto alla ricerca scientifica.

Premi importanti vinti dall'autore:

The Bookseller Author of the Year - 1998
British Book Awards - Author of the Year - 1999
Buchmarkt Autorin des Jahres 1999 und 2000
Laurea honoris causa dell'università Exeter - 2000
Heidelberger Leander 2000
E molti altri..

Eventuali premi vinti dal libro:

Non è un premio ma va evidenziato: Comic Relief utilizzerà i fondi ottenuti dalla vendita di questo libro per progetti di sostegno e aiuto a vantaggio dei popoli e dei paesi più poveri del mondo.

Genere:

Fantasy

Ambiente:

Tutto il mondo

Tempo:

///


Recensione:

Come autore io ho citato Kennilworthy Whisp in quanto nel libro è riportato lui, ma ovviamente la vera autrice è J.K. Rowling.

Ovviamente questo libro è stato acquistato per completare la mia collezione di libri di Harry Potter, grazie ai quali, negli anni dalle medie a parte delle superiori, mi sono sempre più appassionata alla lettura, arrivando quindi a scrivere, ora, queste recensioni. L’acquisto è stato deciso anche per una questione etica, perché per 80 paginette 9,90€ non sono proprio pochi, ma visto che andranno in beneficenza direi che la spesa era tranquillamente fattibile.

Trattandosi di un volume collegato principalmente al primo libro “Harry Potter e la pietra filosofale”, è ovviamente un volumetto per bambini, che si fa comunque leggere con piacere in un paio di giorni e che, secondo me, potrebbe anche essere un’ottima idea regalo per i piccini che si avvicinando ora alla saga e ne rimangono affascinati.
Purtroppo io non prendo in mano la saga da qualche anno ormai, ma credo che leggerlo in concomitanza con essa possa infiammare ed emozionare molto di più. Con questo ovviamente non intendo dire che è un brutto libro, anzi, J.K.Rowling scrive sempre in maniera lineare ma mai troppo semplicistica e banale, l’unica pecca è che finisce subito e, considerato quanto erano dettagliati ed avvincenti i romanzi, speravo di trovare un po’ più di sostanza anche in questo.

Il libro spiega,comunque, molto della storia della nascita del Quidditch, presentando sommariamente alcuni documenti e alcuni disegni di come si è evoluto, presenta poi le varie squadre dei tornei, le regole, l’evoluzione delle Scope e dei loro costruttori e tutti i dati che un neofita appassionato vorrebbe apprendere!

In una versione precedente, il libro aveva questa copertina, che io trovo, molto più bella e realistica:










Lettori ai quali si rivolge:

Bambini tra i 10 e i 14 anni

mercoledì 4 febbraio 2015

Shadowhunters - Il Codice

Shadowhunters – Il Codice, Di Cassandra Clare e Joshua Lewis

Sinossi:

L’unico e il solo codice degli Shadowhunters. La guida ufficiale per entrare nel mondo dei cacciatori di demoni.




















Casa editrice:

Mondadori

Collana:

Chrysalide

Reparto:

Narrativa

Anno di Pubblicazione:

2013

Traduttore:

Alessandra Orcese, Manuela Carozzi, Raffaella Belletti

Prezzo di Copertina:

17€

ISBN:

9788804636960

Numero di Pagine:

312

Capitoli precedenti:

Libro tratto dal mondo degli Shadowhunters

Informazioni sull'autore:

Cassandra Clare è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora si è fermata a Brooklyn, dove, per non farsi distrarre dai suoi gatti e dalla TV, scrive libri nei caffé e nei ristoranti. Per Mondadori ha pubblicato anche Shadowhunters - Città di Ossa, Shadowhunters - Città di Cenere, Shadowhunters - Città di vetro , Shadowhunters - Città degli angeli caduti, Shadowhunters – Città delle anime perdute , Shadowhunters - Le origini - L’angelo , Shadowhunters - Le origini – Il principe, Shadowhunters – Le origini – La principessa e Shadowhunters – Città del fuoco Celeste
Joshua Lewis vive in Massachusetts con sua moglie, Cassandra Clare; tre gatti; e centinaia di libri. Quando non è impegnato a fare ricerche per qualche arcano dettaglio relative al mondo degli Shadowhunters si dedica alla musica e a scrivere i propri romanzi.

Premi importanti vinti dall'autore:

///

Eventuali premi vinti dal libro:

///

Genere:

Codice Fantasy

Ambiente:

///

Tempo:

///


Recensione:

I ho letto tutti i libri relativi alle saghe degli Shadowhunters e in quasi tutti si parla o quantomeno si accenna al famoso Codice, è stato ovviamente un acquisto obbligato che, però, mi ha, ancora una volta, delusa.

Nei libri si parla del Codice da parte degli Shadowhunters, con una certa venerazione, come se si stesse parlando, quasi, di un testo sacro, addirittura nelle prime pagine il libro viene “autodefinito” come un manuale. Ne approfitto per fare notare che a pag 13 c’è quello che dovrebbe essere un commento di Clary, che qui cito “Simon è comparso per annunciare che il codice lo fa pensare a un manuale di Dungeons& Dragons”, e beh, io sono una giocatrice di tal Gioco di ruolo e posso garantire che il Codice NON somiglia nemmeno lontanamente a un manuale di RPG, anzi, acquistandolo speravo proprio mi descrivesse la società, gli usi, i costumi, la geografia e demonologia degli Shadowhunters come fanno i manuali di ambientazione dei giochi di ruolo, ma così assolutamente non è.
Più azzeccata è la definizione fatta nel paragrafo scritto da Magnus Bane (pag 14 e 15) dove lo definisce un manuale da boy scout. Il libro ha tutto un tono dolce e accondiscendente, come se fosse una madre che insegna ad un bambino ad allacciarsi le scarpe, e non il tono freddo e marziale che ci si aspetta da un Codice di una società di combattenti.

Le tre cose che ho disprezzato maggiormente sono:
- Il fatto che tutto il libro parla in maniera diretta alla persona che lo legge; cosa che trovo a dir poco assurda e che lo fa sembrare un libro di favolette
- Il fatto che il libro dovrebbe essere un codice generico, da come viene presentato nella saga, diciamo un manuale al quale fanno riferimento gli Shadowhunter stessi, mentre in questo Codice l’utente sembra essere solo un ritardato che deve presentarsi per l’ascensione.
- I commenti sciocchi (per non essere volgari) di Clary&Co, che anche non presentandosi come personaggi attivi riescono ad esprimere tutta la loro stupidità.

Andando per ordine di evoluzione del libro, però possiamo dire che la parte in cui viene descritta la struttura del Clave è molto precisa ed interessante, a parte il fatto che il ruolo dell’inquisitore viene presentato come ricopribile solo da donne (e assolutamente così non viene descritto nella saga dove, anzi, ci sono molti inquisitori uomini).
Ho trovato interessante anche la parte sulle armi e l’equipaggiamento, anche se potrebbero essere molto più caratterizzate e dettagliate. La parte in cui si spiegano l’invenzione del Sensore e dei portali, con espliciti collegamenti ai libri “Le origini” e a Branwell in essi presentato, è la mia preferita, anche se arrivati poi alle FAQ per l’uso del sensore mi sono proprio cascate le braccia. A volte credo che se uno scrittore non ha idea di cosa scrivere, ma il titolo gli sembra interessante, sia comunque meglio che non scriva il paragrafo e lasci perdere, piuttosto che fare figuracce come in questo caso.
Altrettanto patetici sono i livelli di conoscenza delle varie discipline, soprattutto quando si parla di quelli “esperti”.

Passando all’ultima parte che val la pena essere commentata, direi che il BESTIARIO è piuttosto interessante, ma come tutto il resto, è un po’ superficiale; ad esempio nell’elenco dei demoni è presente il “Fondifacce” la cui descrizione è “lo dice la parola stessa” ma ad essere sinceri a me non è chiaro sé si tratti di un ammasso di volti, se di una creatura il cui volto è variabile e si “fonde” per cambiare a seconda della necessità, o se addirittura uccide corrodendo il volto di chi si trova dinnanzi a lui. Lo stesso per il demone Idra, del quale viene solo ripetuto 3 volte in 6 righe che ha molte teste ma niente di più (e per le idre la tradizione riporta molti dettagli, anche senza che questi vengano inventati, ma solo trascritti).

Insomma, diciamo che, come sempre, la base è buona, ma semplicemente perché Cassandra ha creato un’ambientazione ampia e dettagliata nei suoi libri dai quali sarebbe stato molto facile prendere spunto, ma questo spunto è stato preso male creando un superficiale e spesso noioso manuale delle giovani marmotte con molte lacune facilmente colmabili.

Lettori ai quali si rivolge:

Chiunque dopo aver letto la saga Shadowhunters

mercoledì 7 gennaio 2015

Shadowhunters. Le origini – La principessa

Shadowhunters. Le origini – La principessa di Cassandra Clare

Sinossi:

Will percepì quelle parole come punture d'ago nel cuore. Ogni puntura d'ago aveva un nome. Colpa. Vergogna. Amore. Una rete d'ombra si stringe sempre di più intorno agli Shadowhunters dell'Istituto di Londra. Mortmain progetta di usare un esercito di automi spietati per distruggere una volta per tutte i Cacciatori. Gli manca un solo elemento per completare l'opera: Tessa Gray. Quando Mortmain rapisce Tessa, Will e Jem fanno di tutto per salvarla. Perché anche se Tessa e Jem sono fidanzati ufficialmente, Will è ancora innamorato di lei. Tuttavia Tessa si rende conto che l'unica persona in grado di salvarla dal male è lei stessa. Ma come può una sola ragazza, per quanto capace di comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Pericoli e tradimenti, segreti e magia, oltre ai fili sempre più ingarbugliati dell'amore e dell'abbandono si intrecciano mentre gli Shadowhunters vengono spinti sull'orlo del precipizio, in un finale che lascia con il fiato mozzo.

Casa editrice:

Mondadori

Collana:

Oscar Bestsellers

Reparto:

Narrativa

Anno di Pubblicazione:

2014

Traduttore:

Raffaella Belletti

Prezzo di Copertina:

10,50€

ISBN:

9788804640769

Numero di Pagine:

560

Capitoli precedenti:

Shadowhunters - Città di Ossa
Shadowhunters - Città di Cenere
Shadowhunters - Città di Vetro
Shadowhunters – Città degli angeli caduti
Shadowhunters – Città delle anime perdute
Shadowhunters. Le origini – L’angelo
Shadowhunters. Le origini – Il principe


Informazioni sull'autore:

Cassandra Clare è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora si è fermata a Brooklyn, dove, per non farsi distrarre dai suoi gatti e dalla TV, scrive libri nei caffé e nei ristoranti. Per Mondadori ha pubblicato anche Shadowhunters - Città di Ossa, Shadowhunters - Città di Cenere, Shadowhunters - Città di vetro , Shadowhunters - Città degli angeli caduti, Shadowhunters – Città delle anime perdute , Shadowhunters - Le origini – L’angelo , Shadowhunters - Le origini – Il principe e Shadowhunters – Città del fuoco Celeste

Premi importanti vinti dall'autore:

Vincitrice del An American Library Association Teens Top Ten Award
Vincitrice del The 2010 Abraham Lincoln Illinois High School Book Award
Vincitrice del The 2010 Pacific Northwest Library Association Young Reader’s Choice Award
E molti altri

Eventuali premi vinti dal libro:

///

Genere:

Fantasy

Ambiente:

Londra

Tempo:

Epoca Vittoriana


Recensione:

In questo capitolo i personaggi, fortunatamente, non cambiano, e non se ne aggiungono di particolari abbastanza interessanti da essere citati.
In questa recensione purtroppo devo cedere allo Spoiler, perché alcune parti sul finale devono essere commentate. Per correttezza metterò tali parti in corsivo, in modo da permettere di riconoscerle e saltarle senza rovinarsi il libro.

Con mio somma soddisfazione, in questo libro la storia di sfondo, della guerra che Mortmain dà ai Cacciatori si fa più pressante, più viva e interessante, soppiantando quelle parti di storia d’amore così noiose che, se non per la loro brevità, potrebbero essere saltate.
Adoro il comportamento di Jessamine, di Charlotte e di Magnus, il modo in cui non si svolge tutto solo all’interno della vita dei soliti quattro personaggi, ma tutto il mondo conosciuto e citato ne fa parte e si evolve. Mi è piaciuto molto quando all’improvviso iniziano ad apparire inframezzando la normale narrazione degli eventi, le lettere del console e degli altri membri del consiglio.
Mi sono innamorata anche delle varie combinazioni di eventi con le apparizioni solo vaghe di un quasi scomparso Mortmain e degli effetti del suo piano che comunque procede e tutta la storia di Starkweather e della sua visione del mondo da giovane, oltre la parte dove spiega la vendetta delle fate.

Devo però togliermi un sassolino dalla scarpa: Jem muore, almeno secondo Tessa e Will; quando Will arriva a salvarla in una situazione in cui:
-il fidanzato di lei è appena morto e Tessa dovrebbe essere sopraffatta dal dolore di sapere che lo yin fen è finito solo per fare un torto a lei,
- sono in pericolo di vita perché sono nella BASE di Mortmain,
- il migliore amico e parabatai di Will è appena morto,
- Tessa fa quasi tutto il libro a chiedersi se fare cose (anche solo stare vestita con una persona che non è il suo fidanzato) è sconveniente,
-Will fa capitoli e capitoli tediandoci sul suo amore per Tessa che non può essere ricambiato perché farebbe un torto a Jem,
Loro fanno sesso, allegramente, facendosi pure beccare nudi come vermi. Io trovo questa scena al limite del ridicolo e paradossale, perché va a togliere totalmente carattere ad entrambi, che mandano in meno di 10 secondi, a quel paese un sedicente sentimento fortissimo per una persona che per tre libri dicono di amare adorare ecc…

L’altro punto che mi ha fatto un po’ ridere per il suo non senso, è stato quando Tessa dice a Will: “se sei un uomo d’onore , Will, e sai cosa devi fare ora. Devi chiedermi di sposarti” e meno di 4 righe dopo aggiunge, sempre lei: “Ma non parliamo di matrimonio, di promesse che durano tutta la vita…” e l’unico dubbio che viene è che sia stupida completamente, è un po’ come andare da un gelataio e dire “mi dia un gelato menta e nocciola, ma non mi dia un gelato ora”…


A parte questa deviazione che va a danneggiare totalmente dei personaggi che nei volumi precedenti sembrano, finalmente, rispetto a Clary e Jace, delle persone con un minimo di cervello, devo dire che, una cosa che ho apprezzato davvero tanto è stato il collegamento che viene continuamente fatto tra le invenzioni di Henry e il futuro, e il capitolo finale che si ricollega alla saga precedente, andando a creare un tutt’uno molto intrigante


Lettori ai quali si rivolge:

Ragazze tra i 13 e i 18 anni